Kindle paperwhite e lettori ereader

Non voglio scrivere un articolo che sia la solita solfa capace di annoiare il lettore in trenta secondi, oppure una recensione tecnica sul piccolo gioiellino di casa Amazon, utile a dimostrarci che il Kindle è capace di arrivare sulla luna ma che noi comuni mortali non sappiamo farlo!!.

Questa è la mia storia con il Kindle Paperwhite (anno 2016, in pratica quello a 300 dpi), che poi può essere riflessa su qualsiasi altro ereader. kindle-01

Tutto è cominciato quando, avendo svariati ebook da leggere, ho deciso di acquistare un tablet android medio gamma, con uno schermo da 8″ ed una nitidezza ed una luminosità da far impallidire una lampadina HD (non so se esistono veramente ma nel mio mondo ci sono e sono anche alla moda). Ti accomodi sulla tua poltrona preferita, con una tazza di tè da sorseggiare, e immagini che la lettura scorre veloce e leggera, quando poi ti svegli dal sogno ed iniziano i  veri problemi per il lettore su un tablet, ovvero le distrazioni. Tra aggiornamenti, notifiche, squilli di tromba e quant’altro, tu passavi minuti preziosi a fare qualcos’altro anziché dedicarti alla lettura del tuo libro, e quando avevi finito di distrarti, il tè è diventato freddo, l’orologio ti avvisa che la pausa è finita e tu non hai nemmeno aperto l’applicazione per la lettura degli ebook.

Poi, visto che di tempo non ce ne mai, io leggo preferibilmente la sera, e in questa situazione ho cominciato ad avere fastidio agli occhi per via dello schermo retro illuminato, illuminazione che messa al minimo, era comunque troppo forte, poi cominciarono i problemi legati anche alle app per i filtri blu, ed anche in quel caso stavi li ore a regolare luminosità, colori ecc… senza leggere nemmeno una parola.

Vogliamo poi parlare del tempo libero passato all’aperto dove, con il tuo tablet in pieno sole non sapevi nemmeno se lo schermo era acceso o dovevi chiamare l’assistenza, perchè credevi che qualcosa si fosse rotto?

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foto presa dal sito del produttore a dimostrazione dei riflessi nello schermo durante l’uso all’aperto

Alla fine dopo tante tribolazioni ho deciso di acquistare uno di questi piccoli gioiellini, ed in particolare ho preferito il Kindle paperwhite, per via del suo schermo illuminato lateralmente (e quindi non retroilluminato). Esistono diversi produttori di ereader, che generalmente hanno anche uno store di ebook dal quale poter fare acquisti, ma quello di Amazon mi è sembrato quello più adatto ad un neofita, con un software semplice e senza distrazioni.

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Ops in questa foto ci sono due spoiler, il libro che sto leggendo adesso e le mie matite personalizzate!

Gli aspetti positivi che ho potuto riscontrare solo dopo aver provato per un mesetto il piccolo ereader sono innanzitutto la durata immensa della batteria, che arriva a coprire anche un mese di utilizzo, la leggerezza e la compattezza del design lo rendono trasportabile in ogni dove senza dover aggravare il peso dei nostri bagagli. Lo schermo poi assomiglia ad un foglio di carta stampato, per via della sua natura e tecnica costruttiva. Inoltre la qualità dei materiali rende questo oggetto abbastanza resistente. Io personalmente preferisco proteggere i miei dispositivi con delle cover, ed in questo caso ne ho presa una (sempre su Amazon ma non di Amazon) che ha anche la funzione di stand-by/risveglio automatico chiudendo e aprendo la cover.

Attualmente mi trovo bene, e certamente deve essere un acquisto mirato e consigliato a chi ama leggere, e leggere anche su qualcosa che non sia un libro stampato.

Successivamente vi aggiornerò su eventuali sviluppi del matrimonio Diparaffo – Ereader.

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